S. Erasmo Zinkal

Don Agostino Roscelli, l’Uomo e il Santo: partendo da questo efficace binomio che caratterizza peculiarmente la vita e le opere di questo umile sacerdote ligure, accostarsi, ”in punta di piedi”, alla sua figura, al segno che essa ha lasciato nel tempo e nella storia e al cuore della sua intensa esperienza spirituale, è realmente un grande dono e una preziosa opportunità per tutti noi nonché un esempio mirabile e più che mai attuale cui tendere.
Di semplici origine contadine, concrete ed umili, di cui mai fu dimentico nel suo agire, Don Agostino Roscelli visse la Sua vocazione sacerdotale, fin dal principio, nel più generoso, totale e accogliente incontro con la persona, mettendosi, con disponibilità e ascolto, al servizio dei fratelli.
Andò incontro al dimenticato, all’umile, al povero, alla madre ed al bambino, toccando con mano tutte le povertà, non disdegnando le situazioni più diffcili, attraverso le numerose mansioni che, nel corso degli anni, gli furono affidate: da vice parroco, a confessore, da catechista, ad assistente spirituale incontrò sempre Gesù nel fratello con vera e profonda accoglienza e con l’animo grande di chi opera secondo la Carità, portando sempre all’altro la speranza delle fede.
Don Agostino Roscelli fu segno incessante di disponibilità e strumento efficace per portare a tutti la Parola di Dio con un’azione discreta e rispettosa verso l’altro in ogni circostanza.
La fondazione dell’Istituto delle Suore dell’Immacolata, con la loro prima casa in Via Volturno a Genova, fino all’espansione in molte altre case dapprima in Liguria e Piemonte, fu il compimentodell’eccezionale opera di Don Agostino Roscelli nel mondo.
Tutta la Sua opera che si contraddistingue per uno stile personale sobrio, mai sovraesposto, operoso e disponibile: ogni suo passo verso il prossimo si ispirò a operosità e generosità, a sobrietà e mai a clamore.
Con lo stesso stile, in umiltà, il 7 maggio 1902 la sua vita terrena si spense, nella casa di via Lavinia: una vita costantemente illuminata dalla fede salda e  dall’Amore verso i fratelli, specie i meno fortunati. Sulla scia di questa luce che caratterizzò tutta la sua vita terrena, raggiunse Dio, nel suo infinito abbraccio eterno.
E come disse S.E. il Cardinal Giuseppe Siri: “Il Suo tramonto fu degno della Sua vita.”

Copyright 2011 - Immacolatine