S. Erasmo Zinkal

Quarto Volume:

 

Riflessioni su brani del Vangelo

 

PRESENTAZIONE

AVE MARIA!

Reverende e Carissime Consorelle,

con l'animo colmo di riconoscenza a Dio, principio e fine di ogni cosa, presento loro il quarto ed ultimo volume dei Manoscritti del Ven.le Fondatore.

La sua suadente parola, così ricca di paterne e sante esortazioni, sia da noi tutte accolta con sacra riverenza, con fede, con entusiasmo e con la ferma e generosa volontà di fare tesoro di un patrimonio spirituale tanto prezioso.

Attingendo al suo insegnamento diretto, siamo chiamate a «rivivere» il nostro Fondatore, a «conformarci» a Lui, ad assimilare i contenuti della sua singolare esperienza spirituale.

Lasciamoci guidare, docili allo Spirito, nel ripercorrere le sue stesse tappe fondamentali della scoperta di Cristo, del suo Vangelo, della lettura dei segni dei tempi e delle necessità della Chiesa e del mondo.

Le istruzioni di questo volume, a differenza delle precedenti, vertono sulla meditazione di brani del Santo Vangelo: esse risultano molto pratiche e ricche di testimonianze dedotte dalla Sacra Scrittura e dagli scritti dei Santi Padri.

Sappiamo che esse costituiscono, per noi, la sorgente genuina a cui attingere per meglio realizzare la nostra santificazione.

Alcune prediche sono tenute in chiese pubbliche e sono rivolte ai fedeli in genere. Di esse una sola porta la data, 1853, (Chiesa dell'Annunziata) e da ciò è possibile dedurre il periodo a cui si riferiscono tutte le altre.

Tante sono le istruzioni tenute a Suore o a Monache: segno dell'amore e della stima che il Ven.le Fondatore ha sempre dimostrato verso le anime consacrate affidate alle sue cure. Le desiderava delicate di coscienza, ricche di vita interiore e tali da irradiare sempre bontà e santità.

Premettiamo alle istruzioni una prefazione che dimostra, ancora una volta, la scrupolosa delicatezza della sua anima sacerdotale nel seguire le indicazioni dettate dalla Chiesa circa la predicazione della divina Parola e il suo ardente zelo nel portare le anime al Signore, nutrendole con il cibo del Pane e della Parola di Dio.

Facciamo tesoro, sorelle carissime, di quanto Don Roscelli ci ha comunicato di suo, di intimo, di quella «esperienza dello Spirito» che ha costituito la sua stessa vita e che ci è stata trasmessa come parte viva di se stesso. Facciamo sì che, guardando le sue figlie, il Fondatore possa dire: «Dio mi ha dato una famiglia santa, una prosperità spirituale di persone che vivono la mia stessa missione. Se mi fosse dato di parlare, vorrei poter dire che la fatica di trasmettere loro il carisma attraverso ben 900 pagine manoscritte, non è stata vana e, con San Paolo, vorrei esclamare: figlie carissime e tanto desiderate, mia gioia e mia corona, siate fedeli eredi di quanto vi ho lasciato».

Facendomi interprete dei sentimenti di tutte le Suore, colgo ben volentieri l'occasione di rivolgere un commosso e sentito ringraziamento alla Rev.da Madre Maria di S. Agostino Sala, che, riprendendo il lavoro di trascrizione dei manoscritti originali coraggiosamente intrapreso e portato avanti per vari anni dalla compianta Suor Maria Rachele Battaglia, è riuscita a completarlo con ammirevole dedizione sobbarcandosi il peso di un lavoro faticoso eseguito con diligenza encomiabile, pazienza a tutta prova e scrupolosa fedeltà al testo.

La Vergine Immacolata e il Ven. Fondatore ci aiutino a riconoscerci sempre più e sempre meglio in questa singolare esperienza e a vivere il Vangelo nella sua globalità, a contemplare e ad aderire a Cristo nella sua totalità.

LA SUPERIORA GENERALE
Sr. Maria Antonella Fantini

Genova, 8 dicembre 1993
Festa dell'Immacolata Concezione

 

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