S. Erasmo Zinkal
 

Il Convegno “Santa Zita” è nato nel 1920, quale completamento della pastorale parrocchiale della Parrocchia di Santa Zita, su iniziativa di Suor Maria Lucilla Vassallo, che incoraggiata dal Prevosto Mons. Angelo Piana, volle concretizzare il primitivo intento apostolico e caritativo di sant’Agostino Roscelli, Fondatore dell’Istituto Suore dell’Immacolata di Genova.

Profilo storico del “Convegno S. Zita”

Attraverso il ministero di confessore, infatti,  Don Roscelli era venuto a conoscenza della tristissima realtà in cui si trovavano tante ragazze che  migravano dalla campagna in città per trovare lavoro.   Erano ragazze semplici, spesso smarrite, sprovvedute e facilmente esposte a pericoli fisici e morali.
Fondò, quindi,  le Scuole laboratorio in cui le giovani venivano aiutate ad apprendere l’arte di taglio, cucito e di ricamo e dove si offriva una solida formazione morale e religiosa preservandole, così dai pericoli della città. 

In occasione delle Nozze d’Oro dell’Istituto delle Suore dell’Immacolata, il 20 settembre 1926 Mons. Piana testimoniava : “Dopo un anno appena della mia permanenza tra voi, si fondò il “Convegno delle Domestiche” sotto la protezione di Santa Zita e voi, o mie buone Suore, foste felicissime di incominciare, con questa nuova istituzione, a dar prova di quanto egregiamente avreste potuto coadiuvare il Parroco in questa parte del suo ministero”.

Suor Maria Lucilla Vassallo assolse l’incarico con l’entusiasmo degli inizi superando le inevitabili difficoltà.
L’incarico fu poi affidato a Suor Maria Guglielma Raffo che mise a disposizione delle giovani lavoratrici le sue valide capacità di maestra di taglio e cucito.
Dopo Suor Maria Guglielma il compito passò a Suor Maria del Crocifisso Cardella  affiancata da Suor Maria Gregoria Piovesan che tanto si prodigò per le giovani divenendo “sorella”, amica e confidente, e catechista.
L’inizio della sua attività è coinciso con il momento di una profonda svolta epocale: quella dell’immigrazione da paesi lontani e da diversi continenti: fenomeno che, fino ad oggi, è andato via via  più intensificandosi.
Nuove caratteristiche, quindi, e nuovi bisogni contraddistinguono coloro che frequentano il Convegno di Santa Zita in questi anni.  I loro problemi di sradicamento, di emarginazione, di mancanza di ogni mezzo sono ancora più gravi rispetto a quelli del lavoratori di un tempo e richiedono più tatto, più cura e più capacità di ascolto.

Oggi il “Convegno di Santa Zita” è portato avanti da Suor Maria Pia Tasciotti con l’aiuto di qualche volontaria; la sede naturale sono i locali della parrocchia Santa Zita.

Si tratta di persone, residenti a Genova, che usufruiscono dell’aiuto del Convegno e partecipano, secondo l’interesse, alle attività organizzate per loro. Si radunano regolarmente due volte la settimana (la domenica e il giovedì) e tutte le volte che la programmazione annuale lo prevede. E’ sempre pronto comunque ad intervenire e ad aprire i battenti in situazioni di emergenza.

Il Convegno si propone incontri di socializzazione, di cultura italiana, di catechesi, di assistenza a anziani, di arte culinaria italiana, si interessa delle situazioni di disagio dei giovani e dei piccoli, si impegna nell’assistenza spicciola, organizza feste di compleanno, passatempi, gite-pellegrinaggio e soprattutto prepara ai sacramenti curando di creare un ponte culturale tra il luogo di provenienza e l’attuale luogo di residenza.
 
Essendo maggioritaria la presenza di latino-americani, ogni domenica viene celebrata per loro la S. Messa in lingua spagnola.

Gli immigrati si trovano nella loro “casa comune” .. Qui si sentono come in una famiglia dove progetti, aspirazioni, fede, dolori vengono condivisi. Qui si parla, si prega, si canta e si usa la lingua materna, si guarda ,forse, alla propria bandiera con nostalgia … ma il “Convegno” è  il luogo dove si impara soprattutto ad amare anche la Patria che li ha accoglie e nella quale stanno preparando per loro e per i loro figli un avvenire meno precario e umanamente più dignitoso.

Domenica 16 gennaio 2011 è stata celebrata la 97ma Giornata Mondiale delle Migrazioni con il tema  "Una sola famiglia umana".

Il Convegno Santa Zita ha partecipato alla celebrazione, presieduta da Sua Eminenza il cardinale Angelo Bagnasco nella Cattedrale di Genova e trasmessa in diretta dalla RAI.

La Giornata, voluta da Pio X nel 1914, è la più antica, ma è ancora oggi più attuale che mai. La sua attenzione e la sua preghiera infatti sono rivolte non solo agli emigrati italiani, ma anche a tutte le altre persone coinvolte nella mobilità umana e precisamente agli immigrati e profughi, ai rom e sinti, ai fieranti e circensi, ai marittimi e agli aeroportuali.

 

 

 


                                                                                                                                                                           

 

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